L'altro giorno, parlando al telefono con una persona, questa persona mi ha detto qualcosa del tipo "eh, il mio ex suocero con la sua avarizia ha imprintato bene il mio ex fidanzato: quando ci vivevo insieme, con duemilaquattrocento euro di stipendio al mese lato suo, più i miei soldi e casa di proprietà, dovevamo addirittura razionare l'acqua per risparmiare". Le avevo risposto "forse questa gente non ha mai avuto l'esperienza della morte: sai, quando sei cosciente del fatto che prima o poi devi crepare non pensi tanto ad accumulare cose terrene". Ed ecco il punto critico: "no Fra, al mio ex suocero era morta la madre, ma in quel momento comunque pensava solo all'eredità". Mi sono quindi chiesto come mai l'esperienza della morte non avesse funzionato, come mai alcune persone non si fossero "svegliate" dopo averne avuto la dimostrazione (perché il saper di dover morire è cosa diversa dal veder morire e di seguito maturare una certa consapevolezza della propria condizione precaria nel mondo). Pensiamoci un attimo.
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domenica 22 gennaio 2023
mercoledì 18 agosto 2021
"La vita è un sogno, o i sogni aiutano a vivere?"
Questa domanda, divenuta una sorta di meme ante litteram usata per dileggiare il suo autore, il giornalista Gigi Marzullo, era probabilmente un quesito assai più intelligente di chi trovava divertente ripeterlo a mo' di nonsense, non avendone capito l'assai denso senso. Proviamo a riformulare, versione glossata, esplicitata, ovvero semplificata per bimbi.
"La vita umana è essa stessa tutto un insieme di sogni, oppure no, la vita è altro dai sogni ma i sogni sono necessari all'uomo per vivere?"
Mi sa che il signor Marzullo fu molto arguto, e intelligente, nel porre quella famigerata domanda. Segue un serio articolo del padrone di casa, che ci auguriamo avrà lettori meno beceri dell'allora uditorio TV del caso. [Introduzione by Shito]
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