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sabato 9 agosto 2014

Porco Rosso: Recensione

Titolo originale: Kurenai no buta
Regia: Hayao Miyazaki
Soggetto & sceneggiatura: Hayao Miyazaki
Musiche: Joe Hisaishi
Studio: Studio Ghibli
Formato: film cinematografico
Durata: 94'
Anno di uscita: 1992


Nel periodo storico compreso tra le due guerre mondiali, Marco Pagot alias Porco Rosso, un ex pilota veterano della prima guerra mondiale, lavora come cacciatore di taglie. Egli è vittima di un sortilegio che l'ha trasformato in maiale, ed è combattuto per il suo amore verso l'amica d'infanzia Gina, una bellissima cantante italiana rimasta vedova più volte a causa della guerra. L'arrivo di Curtis, un pilota americano tanto abile quanto sfacciato e pieno di sé, è una nuova sfida per l'asso dalle sembianze suine, il quale, durante la sua ordinaria caccia ai pirati, farà anche conoscenza della geniale e giovanissima meccanica Fio, e di tanti altri personaggi...

La Principessa Spettro: Recensione

Titolo originale: Mononoke Hime
Regia: Hayao Miyazaki
Soggetto & sceneggiatura: Hayao Miyazaki
Character Design: Masashi Ando, Yoshifumi Kondo
Musiche: Joe Hisaishi
Studio: Studio Ghibli
Formato: film cinematografico 
Durata: 133'
Anno di uscita: 1997

 
Nell'antico Giappone del periodo Muromachi, un villaggio Emishi viene attaccato da un cinghiale posseduto da un demone. L'ultimo principe degli Emishi, Ashitaka, riesce a sconfiggerlo prima che raggiunga il villaggio, tuttavia, durante lo scontro, il suo braccio destro viene infettato dall'energia negativa di tale misteriosa carogna infuriata. L'oracolo del villaggio invierà Ashitaka nelle terre dell'ovest, alla ricerca della cura contro la maledizione, e in questo viaggio il giovane farà la conoscenza di San, la principessa spettro, ragazza selvaggia e inquieta, abbandonata dai genitori in tenera età e cresciuta dai lupi del bosco; Eboshi, una carismatica capo villaggio che ha creato una micro-società industrializzata di stampo matriarcale (la donna fa costruire archibugi ai suoi fabbri al fine di fare la guerra ai samurai e agli animali del bosco); incontrerà il Dio bestia, lo spirito che occupa il gradino più alto nella gerarchia degli spiriti degli alberi, delle piante e della natura in sé. Ashitaka cercherà, con fare molto compromettente, di far interrompere la vera e propria guerra in corso tra Eboshi, che rappresenta il progresso della tecnica, e San, la tradizione, l'attaccamento incondizionato verso la natura, verso il passato. Tuttavia, l'accanimento di Eboshi verso il Dio bestia, al quale vuole a tutti i costi staccare la testa, complicherà ulteriormente le cose...

sabato 14 giugno 2014

Omohide Poro Poro (Only Yesterday): Recensione

 Titolo originale: Omohide Poro Poro
Regia: Isao Takahata
Soggetto: (basato sul fumetto originale di Hotaru Okamoto & Yuko Tone)
Sceneggiatura: Isao Takahata
Character Design: Yoshifumi Kondo
Musiche: Masaru Hoshi
Studio: Studio Ghibli
Formato: film cinematografico (durata 118 min. circa)
Anno di uscita: 1991


Taeko è una donna di 27 anni stanca del suo lavoro e della sua vita, alla quale non riesce a dare un senso. Nella sua crisi personale, ella rammenta quando era ancora una bambina piena di gioia e speranza per un ipotetico futuro brillante, denso di sogni ed emozioni. La donna, rivivendo tutti i momenti più significativi della sua infanzia ed adolescenza, parte per la prefettura rurale di Yamagata, un bellissimo posto in aperta campagna, per andare a trovare la sorella ed il cognato. Qui aiuterà l'azienda familiare, la cui attività consiste nel trattare, senza l'ausilio di prodotti chimici e macchinari, i fiori di zafferano in modo da ricavarne un pigmento utilizzato per la fabbricazione del rossetto. Durante il piacevole, ma allo stesso tempo impegnativo soggiorno, Taeko farà la conoscenza del cugino del cognato, un giovane contadino dal modo di fare molto semplice e sanguigno...