Titolo originale: Nijuu seiki shounen
Autore: Naoki Urasawa
Tipologia: Seinen Manga
Edizione italiana: Planet Manga
Volumi: 22
Anno di uscita: 1999
“20th Century Boys” è
uno dei manga più rappresentativi degli anni novanta. Si tratta di
un'opera di ampio respiro, che si fa carico di grandi ambizioni senza
tuttavia risultare prolissa e indigeribile; un monumento narrativo
carico di rimandi alla cultura popolare – giapponese e non – in
cui viene raccontato un sogno tradito, quello dei
ragazzi del
ventesimo secolo che nel 1970 vissero l'Expo di Osaka e l'impatto
ideologico del primo uomo sulla Luna, dell'epocale concerto di
Woodstock, della stessa
Torre del Sole, che con il suo
volto dorato sembrava protesa verso un sogno di sviluppo e armonia
della razza umana completamente antitetico rispetto al nichilismo
della società contemporanea. “20th Century Boys” è una sorta
di testamento della postmodernità nipponica, dai suoi albori (1970)
sino al fallimento ideologico indotto dal clima di terrore del
Giappone degli anni novanta, in cui il ben noto attentato alla
metropolitana di Tokyo del '95 messo in atto dalla setta religiosa
Aum Shinrikyo
terrorizzò i giapponesi - migliaia di persone furono avvelenate con
il gas sarin in nome dell'irrazionalità e della follia. Il problema
delle sette terroristiche che affliggeva il Giappone di quell'epoca –
tra l'altro quanto mai attuale in tutto il mondo civilizzato, si
pensi alla recente strage di Parigi – era dovuto all'alienazione
che la società viveva in quel periodo buio, caratterizzato da una
vera e propria psicosi collettiva; non per nulla, l'imminente
passaggio al ventunesimo secolo era stato mistificato dai mass media
mediante tenebrose suggestioni inerenti un'ipotetica catastrofe che
avrebbe abbattuto il genere umano – personalmente, mi ricordo
ancora quel clima di incertezza: il fantomatico millennium
bug, la violenza degli
attentati terroristici e l'orrore che si provava di fronte ai
notiziari; alcuni, addirittura, rifacendosi alle teorie
complottistiche in voga all'epoca, immaginavano misteriosi
antagonisti avvolti nell'ombra che avrebbero dominato il genere umano e decretato la sua fine, magari distruggendo il mondo allo scoccare
della prima mezzanotte del ventunesimo secolo.