Louis Ferdinand Céline me lo aveva fatto conoscere il poeta Sergio Bertolino durante i miei anni universitari, in cui suonavo con lui in un gruppo prog rock caratterizzato dalla voce potente e melodica della talentuosa Gemma Conforti, la sua fidanzata di allora (che oggigiorno ha inciso un disco solista e vanta un meritato seguito). Prima di conoscere Sergio (una delle tante figure di passaggio della mia vita) per me l'esistenzialismo era soltanto Moby Dick, e nient'altro (e no, gli anime, anche i migliori, non possono competere con la letteratura). Grazie a lui poi ho conosciuto quello francese: il maniaco pedofilo Sartre, a me indigesto; l'asciutto Camus e infine colui il quale ho amato di più, a cui voglio dedicare questo post. Per me Voyage au bout de la nuit è un capolavoro, giusto un gradino sotto Moby Dick. Nel corso degli anni l'ho riletto tre volte, due intorno ai vent'anni, la terza qualche mese fa. Ai tempi delle prime due letture l'avevo fatto leggere anche ad alcuni ex-amici delle strade, che contrariamente a me non avevano un'istruzione. Lo amarono e lo finirono in poco tempo, discutendone animosamente tra di loro e con me. Perché? Perché è un romanzo onesto, grezzo, schietto: dice che l'uomo è merda, e merda rimarrà sempre, anche se sotto sotto l'autore, essendo francese, vorrebbe che fosse qualcosa di più (un po' come me, in fin dei conti: sono piemontese e la mia terra natale non dista molto dalla Francia). Da qui la sua delusione, in cui mi ci sono sempre ritrovato. Céline non è tipo un Akutagawa, che è nichilista al 100% e tutta la sua letteratura è permeata da un sincero alone di morte (e infatti lo scrittore giapponese è ricordato più che altro per il suo suicidio). Contrariamente a lui Céline è nichilista, sì, ma pieno di vita e di amore per la vita. Un idealista tradito insomma, tant'è che prima di essere uno scrittore era un medico per i poveri (e il più delle volte non si faceva neanche pagare le visite).
martedì 21 marzo 2023
mercoledì 1 marzo 2023
Due appuntamenti dal vivo con AkiraSakura
martedì 28 febbraio 2023
オカエリナサイ ~ C H A Я LY
Mentre scrivevo il mio secondo adattamento di Shinseiki Evangelion, poiché quella seconda volta dovetti infine, e finalmente, scrivere anche l'adattamento dell'originale conclusione cinematografica della serie televisiva, recuperai pure la versione giapponese del film statunitense CHAЯLY, che si
intitola まごころを君に. Dunque per qualcuno sarà ora evidente perché dovessi recuperarlo, e recuperarla. Ma quando ancora avevo soltanto capito che quello era il
titolo giapponese del film, non del racconto né del libro originali (entrambi intitolati Flowers for Algernon, in giapponese アルジャーノンに花束を),
ancora mi chiedevo il senso appunto di quel titolo cinematografico inventato dai distributori giapponesi. Poi
vedendo il film (originale, in americano) lo capii, quel senso.
Bellezza: Recensione
Bellezza è un fumetto scritto da Hubert Boulard e illustrato dai Kerascoët (pseudonimo della coppia di disegnatori Sébastien Cosset e Marie Pommepuy). E' costituito da un unico volume di pregio edito da Bao Publishing. In soldoni trattasi di una fiabesca, volendo Shakesperiana riflessione sulla condizione femminile in generale. La protagonista, Baccalà, viene sfottuta da tutti nel suo paesello, in quanto brutta e puzzolente come un pesce. Un giorno, una sua lacrima di compassione nei confronti di un rospo brutto come lei le permette di rompere l'incantesimo che imprigiona la fata Mab, che per ricambiarla le offre, tramite un sortilegio, il potere di apparire bellissima agli occhi altrui. Baccalà si ribattezza quindi Bellezza e compie l'agognata, vendicativa scalata sociale, riuscendo infine a conquistare il principe del regno. Ma non andrà tutto come previsto, sicché gli uomini, accecati dalla passione per la bellezza illusoria della protagonista, si comporteranno in modo completamente irrazionale...
sabato 18 febbraio 2023
Esce il secondo libro di Jacopo Mistè: Yoshiyuki Tomino e Gundam
Il primo libro del Mistè, Guida ai Super e Real Robot, non aveva avuto il mio editing diretto, non ci avevo mai messo mano sopra, ma l'avevo comunque recensito qui. All'epoca Cristian Giorgi aka Garion-oh era ancora in vita, e grazie al suo contributo quel saggio sui robottoni si è rivelato un successo per gli standard editoriali odierni (tant'è che prossimamente ne uscirà una riedizione aggiornata). Il qui presente libro invece, interamente dedicato a Gundam ed edito da Nippon Shock Edizioni (che non ha niente da invidiare a Odoya come distribuzione), penso che sia il migliore dell'autore, dato che il Mistè, prima di essere un esperto di robottoni, è un esperto di Gundam. Soltanto lui infatti poteva realizzare un libro del genere, una Bibbia totale riguardante il Mobile Suit bianco. Anche qui, come nell'opera d'esordio, c'è sempre la mano invisibile di Garion, purtroppo deceduto durante la stesura (il libro è dedicato a lui). Il suo posto come traduttore dal giapponese delle fonti è stato poi preso da Dario "Kotaro" Rotelli, che ha dimostrato grande disponibilità e pazienza venendo incontro alla maniacalità "cercafonti e retroscena" del Mistè. Dal mio canto, ho pazientemente editato questo libro tre volte consecutive nel periodo di pre-pubblicazione, dando anche consigli all'autore ecc. E' quindi un libro "nostro", i.e. degli ormai vetusti robotto-cazzeggiatori millennial di vecchie board online perlopiù estinte, venuto fuori questa volta in piena autonomia grazie soprattutto alla disponibilità e alla fiducia dell'editore Adriano Forgione.



