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domenica 13 agosto 2023

Dogville: Recensione



Dogville è un film del 2003 diretto da Lars Von Trier, un regista di cui avevo già sentito parlare ma che non ho mai mai approcciato per puro disinteresse. Detto questo, di recente ho chiesto a un'amica esperta di cinema di consigliarmi un film, e  uno soltanto: considerando il suo bagaglio conoscitivo, tra un'infinità di titoli che ha visionato, ha scelto proprio questo. La sua scelta, dato che lo sto recensendo, direi che è stata azzeccata. Nonostante nel film appaiano attori americani e il regista nonché sceneggiatore e soggettista sia danese, di fatto Dogville è un film tedesco nella sostanza, tant'è che assomiglia a certe pièce teatrali di Bertolt Brecht. Non è un film breve (dura quasi tre ore) e lo sconsiglio alle anime belle a causa della sua "violenza filosofica" (e in ciò si avvicina molto ai manga di Mohiro Kitoh, che guardacaso è giapponese). In questo post ne stendo una breve analisi. 

sabato 21 febbraio 2015

La maschera di vetro (Il grande sogno di Maya): recensione

 Titolo originale: Glass no Kamen

 Titolo internazionale: The Glass Mask

Autore: Miuchi Suzue

 Tipologia: Shoujo Manga 

  Editore italiano: Star Comics

Volumi: 49 (in corso)

Anni di pubblicazione: 1976 ~ in corso

 


È difficile rendere l'idea della vastità, del carisma e della profondità di un capolavoro come "Glass no Kamen". Si tratta di una di quelle opere inarrivabili che sono state in grado di elevare a livelli superiori i rispettivi media di appartenenza, passando alla storia dopo un imperituro successo di critica e di pubblico. "La maschera di vetro", ancora oggi capolavoro incompleto, ha completamente assorbito l'intera vita della sua autrice, snodandosi con innata grazia nel corso di numerosi anni in un crescendo continuo di bellezza e pathos, partendo da basi apparentemente ordinarie per poi elevarsi sempre di più, da una parte scandagliando l'animo umano con arguto ingegno, dall'altra rappresentando allegoricamente il bisogno di assoluto tipico dell'uomo, quel contatto con l'ignoto e con la totalità delle cose ormai perduto: la Dea Scarlatta, la rappresentazione delle rappresentazioni, il punto all'infinito verso cui tendono tutte le innumerevoli maschere indossate nel corso della propria mera esperienza di vita. Il teatro diventa quindi metafora dell'esistenza, in "Glass no Kamen", e lo spettacolo finale che lega come un filo impercettibile tutte le persone e le cose assume inevitabilmente dei connotati divini, sovrumani, impenetrabili.

sabato 8 novembre 2014

Gosenzosama Banbanzai!: Recensione

  Titolo originale: Gosenzosama Banbanzai!
Regia: Mamoru Oshii
Soggetto & sceneggiatura: Mamoru Oshii
  Character Design: Satoru Utsunomiya
Direttore Artistico: Yuji Ikeda
Musiche: Kenji Kawai
Studio: Studio Pierrot
 Formato: serie OVA di 6 episodi
Anni di uscita: 1989 - 1990


"Gosenzosama Banbanzai" è un miniserie di OAV del 1989 sceneggiata e diretta da Mamoru Oshii, celebre autore noto per film quali "Ghost in the shell", "Lamu-Beautiful dreamer" e "Patlabor 2".
Inizio anni '90, periodo in cui il giovane Oshii era in una fase ancora sperimentale del suo percorso artistico, in cerca di nuove modalità espressive e di narrazione. Questa piccola serie di soli sei OAV ne è una controprova evidente, considerato lo stile decisamente non convenzionale che la caratterizza. Come fin troppo spesso succede, perle di questo spessore cadono nel dimenticatoio dei capolavori ignorati dal grande pubblico, nonostante il pregio di cui si possono fregiare, risultando ben al di sopra della maggior parte dei prodotti mediocri che dilagano negli ultimi tempi, i quali tuttavia godono di un un successo strabiliante e quantomai immeritato.
Quando parliamo di "Gosenzosama Banbanzai" ci stiamo riferendo quindi a un'opera estremamente di nicchia, adatta a un pubblico ristretto di appassionati.