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sabato 4 giugno 2016

Ping Pong the Animation: Recensione

Titolo originale: Ping Pong the Animation
Regia: Masaaki Yuasa
Soggetto: Taiyō Matsumoto
Character design: Nobutake Itō
Direzione delle animazioni: Nobutake Itō
Musiche: Kensuke Ushio
Studio: Tatsunoko Production
Formato: serie televisiva di 11 episodi
Anno di uscita: 2014


«Le persone talentuose che sanno esattamente chi sono non cercano nulla. Quelli che non sanno chi sono... sono loro che lottano più duramente per vincere, in modo da provare qualcosa.» [Jō Koizumi]

"Ping Pong the Animation". Ovvero lo spokon secondo Masaaki Yuasa.
Se vista nell'ottica della flessione di titoli degni di nota che la sta trascinando in questi ultimi anni, l'animazione giapponese può dirsi arrivata a un punto morto. All'interno dell'ondata di produzioni omologate e iper-schematizzate che ci sta investendo in questo periodo, la ricerca stilistica e la coraggiosa innovazione che caratterizzavano l'industria fino agli anni Novanta sono sempre più un eco lontano, un fioco riverbero che riecheggia privo di forza in mezzo alla penuria di originalità; potersi gustare nel 2014 un prodotto come quello che mi accingo a recensire, vera e propria rivisitazione anticonvenzionale di uno dei generi più in voga nell'ultimo decennio, rappresenta dunque una piacevolissima scoperta.
Ma direi di procedere per ordine.

venerdì 19 settembre 2014

Kyashan - Il Ragazzo Androide: Recensione

  Titolo originale: Shinzo Ningen Casshern
Regia: Takao Koyama, Yoshiyuki Tomino, Yuji Nunokawa
Soggetto originale: Tatsuo Noshida
Sceneggiatura: Hiroshi Sasagawa, Akiyoshi Sakai, Naoko Miyake
Character Design: Tatsuo Yoshida, Yoshitaka Amano
Musiche: Shunsuke Kikuchi
Studio: Tatsunoko
 Formato: serie televisiva di 35 episodi
Anni di trasmissione: 1973 - 1974


Il Dottor Azuma è il più grande esperto di androidi della Terra. Un giorno, nel suo tetro castello, in seguito a un guasto delle apparecchiature, un androide originariamente creato per servire l'uomo prende coscienza di sé, si battezza "Buraiking Boss" e si ribella al suo creatore. Armato della fredda logica e degli androidi costruiti dal Dottor Azuma, Buraiking Boss decreta la fine del genere umano, siccome lo ritiene dannoso per la sopravvivenza dell'ecosistema terrestre. Tetsuya Azuma è il figlio del Dottor Azuma, e decide di diventare un androide al fine di fronteggiare le armate di Buraiking. Il padre, dopo aver inizialmente esitato, compie un pericoloso esperimento, esaudendo la richiesta del figlio: nasce Casshern, l'uomo artificiale; egli verrà aiutato dalla madre, la quale ha fatto trasferire la sua coscienza nel cigno meccanico Swanee, e da Luna, una ragazza umana in possesso di un'arma micidiale costruita dal padre: la "MF Gun".

martedì 15 aprile 2014

Macross: Recensione

Titolo originale: Chōjikū Yōsai Macross
Regia: Noboru Ishiguro
Soggetto: Studio Nue, Shoji Kawamori
Sceneggiatura: Kenichi Matsuzaki
Character Design: Haruhiko Mikimoto
Mechanical Design: Shoji Kawamori, Kazutaka Miyatake
Musiche: Kentaro Haneda
Studio: Studio Nue, Anime Friend
Formato: serie televisiva di 36 episodi
Anni di trasmissione: 1982 - 1983


Nel futuro, dopo la terza guerra mondiale, l'umanità vive pacificamente sotto la guida di un governo mondiale unificato. Tuttavia un'invasione aliena da parte degli Zentradi, un popolo totalitario, patriarcale e militarista, sembra destinata a cambiare le cose in peggio. Proteggere la terra dall'invasione spetterà alla fortezza super dimensionale "Macross", una colossale astronave ipertecnologica costruita da un'antica civiltà misteriosa, resa nuovamente operativa dagli scienziati terrestri...