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giovedì 1 gennaio 2015

Golgo 13: The Professional: Recensione

 Titolo originale: Gorugo 13
Regia: Osamu Dezaki
Soggetto: basato dall'omonimo manga di Takao Saito
Sceneggiatura: Shûkei Nagasaka
Character Design: Akio Sugino
Musiche: Toshiyuki Omori
Studio: Tokyo Movie Shinsha
Formato: film cinematografico
Anno di uscita: 1983


"Golgo 13: The Professional" è il primo adattamento cinematografico del celebre manga hard-boiled di Takao Saito, ed è diretto dall'illustre Osamu Dezaki, uno dei più grandi registi dell'animazione giapponese di tutti i tempi. Il film traspone attraverso uno stile estremamente autorale una vicenda autoconclusiva incentrata sulla figura del freddo sicario Duke Togo, il quale si ritroverà coinvolto in una spirale di violenza indotta da una diatriba interna alla mafia. 

lunedì 8 dicembre 2014

Remì Senza Famiglia - Recensione


  Titolo originale: Ie Naki Ko
Regia: Osamu Dezaki
Soggetto: basato sul romanzo "Senza Famiglia" di Hector Malot
Sceneggiatura: Haruya Yamazaki, Tsunehisa Ito
Character Design: Akio Sugino
Musiche: Takeo Watanabe
Studio: Tokyo Movie Shinsha
Formato: serie televisiva di 51 episodi
Anni di trasmissione: 1977-1978


«Remì, ti senti felice o infelice in questo momento? Pensaci, voglio una risposta precisa.» 
«Non... non lo so proprio.» 
«E' una risposta giusta. Purtroppo non possiamo mai saperlo. Se tu pensi alla tua felicità di una volta, allora ti capita di sentirti infelice adesso. E se invece ti senti felice adesso e pensi di essere stato infelice in passato, questo vorrebbe dire che non sai cosa sia la felicità. Sai ragazzo, da questo villaggio è uscito un uomo che un giorno diventò Re. Non voleva essere povero, e così si mise a lavorare sodo, e combatté, e uccise molti nemici, e alla fine diventò il Re di Napoli. Ma quell'uomo una volta mi disse che rimpiangeva i giorni in cui era un semplice ragazzo di paese. Non mi disse il perché, ma io lo sapevo benissimo.
Non possiamo cambiare il destino di una persona, né il suo passato né il suo presente, e non sappiamo se è felice o no.
» [Vitalis si rivolge a Remì]

venerdì 7 novembre 2014

Kanashimi no Belladonna: Recensione

Titolo originale: Kanashimi no Belladonna
Regia: Eiichi Yamamoto
Soggetto: basato sul libro "Satanism and Witchcraft" di Jules Michilet
Sceneggiatura: Yoshiyuki Fukuda, Eiichi Yamamoto
Character Design: Kuni Fukai
Musiche: Masahiko Satou
Studio: Mushi Productions
Formato: film cinematografico
Anno di uscita: 1973


"Kanashimi no Belladonna", alias "Belladonna della Tristezza", è una rilettura dell'emancipazione femminile in chiave psichedelica e postmoderna. Concepito originariamente da Osamu Tezuka e diretto da Eiichi Yamamoto, questo film è l'ultimo della trilogia Animerama, comprendente "Cleopatra" e "A Thousand & one Nights", entrambi diretti da Tezuka stesso prima del suo abbandono della Mushi Productions per dedicarsi completamente ai manga. Misconosciuto e intellettualoide capolavoro visivo anni '70, "Kanashimi no belladonna" è un concentrato di arte visuale decisamente d'avanguardia.

sabato 27 settembre 2014

Space Adventure Cobra: Recensione

  Titolo originale: Supesu Kobura
Regia: Osamu Dezaki
Soggetto originale: Buichi Terasawa
Sceneggiatura: Buichi Terasawa, Haruya Yamazaki, Kenji Terada, Kosuke Miki, Kosuke Mukai
Character Design: Akio Sugino
Musiche: Kentarou Aneda
Studio: Tatsunoko  Formato: serie televisiva di 31 episodi
Anni di trasmissione: 1982 - 1983


Cobra è un'avventuriero senza alcuno scrupolo morale di sorta, che vaga nello spazio a bordo della sua astronave accompagnato dall'assistente androide Lady Armaroid. Egli deve perennemente fuggire dalla grande organizzazione detta "Gilda dei Pirati", la quale intende ucciderlo per punire le sue intromissioni nei propri affari criminali. Per sfuggire all'organizzazione, Cobra decide di cambiare i propri connotati attraverso un intervento chirurgico, di cancellare i suoi ricordi e di rincominciare una vita normale nei panni del modesto impiegato Johnson. Una serie di circostanze casuali, tuttavia, spingeranno Johnson a ricordare il suo passato, e lo metteranno di nuovo davanti all'inevitabile scontro contro la temibile gilda comandata da Lord Salamender. Cobra potrà contare sulla Psychogun, un'arma contenuta nel suo braccio in grado di trasformare la sua energia psichica in raggi distruttori, e sulla sua costituzione sovrumana, la quale gli permetterà di sopravvivere in circostanze molto pericolose...

venerdì 4 luglio 2014

Aim for the Ace! (Jenny la tennista): Recensione

Titolo originale: Ace wo nerae!
Regia: Osamu Dezaki
Soggetto: (basato sul fumetto originale di Sumika Yamamoto)
Sceneggiatura: Mitsuru Majima, Tatsuo Tamura, Toshio Takeuchi
Character Design: Akio Sugino, Takeo Kitahara
Musiche: Go Misawa
Studio: Mad House
Formato: serie televisiva di 26 episodi
Anni di trasmissione: 1973 - 1974

"...It isn't too late to start. Burn with passion, for your own sake." - Munakata Jun

Oka Hiromi è una ragazza come tante altre: insicura, timida, chiaccherona, piena di gioia di vivere e con una grande passione per il tennis. Un giorno, un misterioso e imponente allenatore, tale coach Munakata, intuisce in lei un grande potenziale, e decide di allenarla personalmente, facendola entrare nel prestigioso club di tennis del liceo nonostante il suo evidente status di principiante. Da qui in poi per Oka sarà l'inferno: ella dovrà rapportarsi con rivali invidiose al punto tale da arrivare a metterle puntine nelle scarpe per debilitarla; dovrà sconfiggere il complesso di inferiorità che da sempre nutre nei confronti di Ryuzaki Reika alias "Madame Butterfly", la migliore tennista dell'istituto, campionessa carismatica dal talento inarrivabile; dovrà quotidianamente versare lacrime e sangue, diventando via via sicura delle sue capacità; ogni giorno, sotto la supervisione dell'oni-coach Munakata - "l'allenatore demone" ad litteram - la maggiorparte del suo tempo sarà dedicato ad un allenamento sovrumano, alla ricerca di uno stile di gioco personale che, in un certo senso, equivale ad una vera e propria ricerca di identità. Per il tennis, Oka deve rinunciare a tutto, anche all'amore, cosa indispensabile per le ragazze della sua età.